Sperimentazione e fede: preghiamo insieme!
Il giorno 21 maggio, durante il nostro “drammatico” colloquio con le oncologhe di Eugenio, ci hanno consigliato, come ultima spiaggia, la possibilità di far entrare Eugenio in un piano di terapia sperimentale.
Come dice la parola stessa, e come insegna il vocabolario Treccani: “che si fonda sull’esperimento, che procede per mezzo di esperimenti”
Venerdì 22 maggio, durante la nostra “gita a Roma” con Eugenio, Francesca e Giuseppina (ampiamente scritto in questo post) abbiamo consegnato i “blocchetti in paraffina” nelle mani delle oncologhe di Eugenio, e dovrà essere analizzato dal reparto di anatomia patologica.
Questi blocchetti in paraffina, rettangolini in plastica di circa 3×2 cm, contengono parti microscopiche del tessuto del primo tumore cerebrale di Eugenio, quello situato nel IV ventricolo cerebrale, asportato al 90% durante l’operazione chirurgica del 15 settembre 2019, durata 8 ore e presieduta dal Prof. Paolini alla Neuromed di Pozzilli (IS)
E adesso ci vogliono le nostre preghiere, le vostre preghiere, le preghiere di tutti.
Speriamo che il Rosario che recita adesso il Santo Padre, dalla Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani, faccia arrivare in cielo le nostre preghiere.
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